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Nuova legge impianti fotovoltaici FVG: cosa sapere

Nuova legge impianti fotovoltaici FVG: cosa sapere

L’iter per l’approvazione di una nuova legge regionale sugli impianti di energia rinnovabile in Friuli Venezia Giulia è ufficialmente iniziato. La norma mira a minimizzare gli impatti ambientali, paesaggistici e culturali, individuando aree idonee e non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Presentato dall’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, il disegno di legge (ddl 38) non vieta completamente la costruzione di impianti in determinate zone, ma introduce procedure autorizzative più stringenti per le aree considerate non idonee.

Aree idonee e non idonee

Le aree ritenute idonee includono siti già edificati o in condizioni di degrado, oltre a tettoie, parcheggi, aree di servizio e zone industriali, commerciali o artigianali. Inoltre, si privilegeranno siti contaminati, discariche e aree militari dismesse. L’obiettivo è incentivare la produzione di energia rinnovabile senza compromettere il valore paesaggistico e naturale del territorio.

Le aree non idonee comprendono terreni agricoli di classe 1 e 2, in particolare quelli destinati a produzioni Dop, Igp e Doc. Tuttavia, progetti legati a Comunità Energetiche Rinnovabili o finanziati dal PNRR potranno ottenere deroghe. Saranno protette anche aree di pregio paesaggistico come siti Unesco, parchi naturali, riserve e aree con rischio idrogeologico elevato. Inoltre, saranno previste fasce di rispetto per beni culturali e luoghi di particolare bellezza naturale, con distanze di protezione comprese tra 500 metri e 7 chilometri.

Crescita degli impianti e obiettivi energetici

Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo un boom di richieste per nuovi impianti: nel 2024, le domande di autorizzazione sono aumentate del 225%, con 28 impianti industriali approvati e 5 richieste respinte. Solo a gennaio 2025, sono state presentate altre 19 richieste. Il fenomeno ha sollevato preoccupazioni per la possibile speculazione sui terreni agricoli, con fondi di investimento che opzionano vaste aree per realizzare parchi fotovoltaici.

Entro il 2030, la regione dovrà contribuire agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), producendo 1.960 MegaWatt da fonti rinnovabili. Ad oggi, sono stati autorizzati 660 MegaWatt, rendendo necessario il rilascio di altre autorizzazioni per 1.300 MegaWatt nei prossimi cinque anni.

Strumenti di controllo e coinvolgimento pubblico

Le aree idonee e non idonee saranno mappate sulla piattaforma WebGis Eagle.fvg, fornendo un quadro chiaro della pianificazione territoriale. Per i progetti superiori a 1 MegaWatt, saranno coinvolti cittadini e portatori di interesse, garantendo maggiore trasparenza e partecipazione pubblica. Riguardo alle aree agricole, un impianto sarà approvato solo se la superficie agricola circostante sarà almeno nove volte superiore a quella occupata dall’impianto stesso e se la somma delle installazioni già esistenti non supererà il 3% della superficie agricola comunale.

Questa normativa rappresenta un passo significativo per coniugare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del paesaggio e delle attività agricole, rendendo il Friuli Venezia Giulia una delle prime regioni italiane a regolamentare in modo strutturato il settore fotovoltaico.

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