Il MASE ha pubblicato il Decreto attuativo dell’articolo 4 del Decreto Legge n. 181 del 2023, stabilendo le misure propedeutiche e promozionali, nonché i criteri di riparto dei 38.032.031 euro destinati al “Fondo per incentivare l’installazione di impianti da fonti rinnovabili sul territorio nazionale”.
Le risorse sono suddivise tra le Regioni in proporzione alla potenza obiettivo indicata nella Tabella A del DM Aree Idonee, escludendo le province autonome di Trento e Bolzano.
Quali sono i progetti finanziabili

Le misure previste finanziano progetti esemplari per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, che costituiscano modelli di buone pratiche. In particolare, si punta alla promozione dell’autoconsumo dell’energia, con il rispetto di alcuni criteri minimi (art. 4):
- realizzazione da parte di Enti pubblici su aree e superfici di loro proprietà o disponibilità;
- contributo in conto capitale fino all’80%;
- adeguata attività di promozione e informazione per favorire l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, con attenzione alle iniziative di autoconsumo singolo e collettivo, come le comunità energetiche rinnovabili.
Tra i progetti finanziabili rientrano anche gli impianti inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o comunità energetiche rinnovabili, come definite dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199.
Un successivo decreto definirà i soggetti beneficiari, i progetti ammissibili, le modalità di attuazione, le condizioni di cumulabilità e revoca delle agevolazioni, nonché i contenuti dell’accordo tipo tra MASE e Regioni.
Fonti rinnovabili: la crescita degli investimenti in Italia nel 2024
Nel 2024, l’Italia sta registrando una forte crescita degli investimenti nelle fonti rinnovabili, trainata dall’esigenza di accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Il quadro normativo, i fondi pubblici e l’interesse crescente del settore privato stanno contribuendo a uno sviluppo significativo di impianti e infrastrutture dedicate all’energia pulita.
Le Regioni stanno giocando un ruolo chiave nella ripartizione dei finanziamenti, grazie anche ai fondi previsti dal MASE, che incentivano l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, con particolare attenzione all’autoconsumo e alle comunità energetiche. L’integrazione con sistemi di accumulo e la promozione di buone pratiche stanno facilitando la diffusione di soluzioni innovative, sia per il settore pubblico che per quello privato.
Nel fotovoltaico, il 2024 segna un incremento delle installazioni su tetti di edifici residenziali, industriali e agricoli, oltre a un’espansione degli impianti a terra, favorita dalle nuove normative sulle aree idonee. Anche l’eolico sta vivendo un nuovo slancio, con l’avvio di progetti offshore e onshore che puntano a migliorare la produzione nazionale di energia verde.
Gli incentivi statali e gli strumenti di finanziamento agevolato stanno stimolando l’interesse degli investitori, mentre le semplificazioni burocratiche introdotte dal governo stanno contribuendo a velocizzare l’iter autorizzativo per nuovi impianti anche in questo inizio 2025.